Riccardo III
di William Shakespeare
Il male è. Non è una forma, non è uno zoppo. Non è un gobbo. Il male è vita. Il male è natura. Il male è divinità. Il nostro intento è quello di provare ad andare oltre l’esteriorità del male cercando di percepirne l’incanto. È chiaro che se il male stesso viene rappresentato attraverso un segno fisico il pubblico è portato ad accettarlo, vede la “mostruosità” e la giustifica. Anzi, prova empatia se non simpatia con e per il protagonista. Ma è ancora accettabile questo “alibi di deformità” nel ventunesimo secolo? Probabilmente il Bardo ne aveva bisogno per giustificare al pubblico, in qualche modo, tutte le malefatte del protagonista. Difatti utilizzò un corpo maschera, molto più vicino a un giullare di corte, al fool, la cui figura era spesso caricata di segni esteriori – come la gobba – che, nel tempo, hanno assunto significati ambivalenti: grotteschi ma anche propiziatori. Non è un caso che nella cultura popolare si corresse a toccare la gobba per buon auspicio.
In alcuni Paesi, Riccardo III viene tolto dai cartelloni di programmazione teatrale perché potrebbe risultare offensivo per chi convive con una disabilità fisica; argomento delicato in questi tempi dove il politically correct, nel bene e nel male, rischia di diventare censura che muta l’originalità delle opere decontestualizzandole dal periodo storico a cui appartengono.
A noi interessa la forza della parola, la seduzione della parola, e, perché no, la scorrettezza della parola. Il serpente incantò Eva con le parole, o, in ogni caso, bisognerebbe pensare che il serpente fu abile in quanto riuscì a far staccare la mela dall’albero ad Eva ma fu Adamo a morderla. Quindi, chi dei due peccò? Il male che mi interessa è nella bellezza, non nella disarmonia. Il male è il giardino dell’Eden. Una bellezza accecante, una bellezza che pretende un ritorno al figurativo. Una bellezza opulenta e ingannatrice, fatta di relazioni pericolose, di giochi di seduzione continui. E, in questo, Riccardo III è il maggiore dei maestri. La sua battaglia non è per la corona, non è per l’ascesa al trono, ma è per la sottomissione del femminile, quando è proprio il femminile che gli darà scacco matto; difatti sarà la Regina madre a portare a termine una tremenda maledizione.
La traduzione di Federico Bellini mi permette inizialmente di giocare con tempi e andamenti ritmici quasi da commedia, direi wildiana, in una pennellata che rimanda all’Inghilterra Vittoriana. Abbiamo cercato di creare un adattamento dove, pur nella rinuncia ad alcune parti del testo originale, abbiamo provato a rispettare l’interezza della vicenda e la sua trasversalità di significato. Ci siamo presi il lusso, studiando i personaggi del testo, di ampliarne uno già esistente, chiamandolo Custode, apparentemente un servitore del male e di Riccardo III, che, con l’andare della narrazione, si scoprirà essere in realtà al servizio della bellezza del luogo; un custode che vuole garantire la sopravvivenza del giardino dell’Eden e per questo è pronto a tutto, quel tutto che nel testo si sintetizza con la parola “AMEN”.
Infine e non da ultima, la scelta degli attori: un cast importante, ponderato in modo maniacale, un cast che possa essere forte per talento e dare ad ogni personaggio letterario qualcosa di fortemente artistico, un cast che possa ammaliare gli spettatori mettendo al primo posto del loro lavoro il potere performativo della parola che il Bardo ci consegna e ci lascia in eredità. Sappiamo tutti che la parola può mettere a tacere ogni tipo di guerra, ma nonostante la storia ce lo ricordi continuamente, continuiamo a dimenticarlo e credo, con mio dolore, volutamente: forse perché siamo stati creati per essere stonatura all’interno della perfezione armonica della prima nota, il DO, o almeno così mi piace pensare.
A tutti i miei collaboratori artistici ho chiesto di dare bellezza al male e non bruttezza, perché chi tradì il paradiso fu l’Angelo più bello.
Antonio Latella
La Locandina
traduzione Federico Bellini
adattamento Antonio Latella e Federico Bellini
regia Antonio Latella
con Vinicio Marchioni (Riccardo III)
Silvia Ajelli (Regina Elisabetta), Anna Coppola (Regina madre, Duchessa di York), Flavio Capuzzo Dolcetta (custode), Sebastian Luque Herrera (Principe York, Richmond), Luca Ingravalle (Principe Edoardo), Giulia Mazzarino (Lady Anna), Candida Nieri (Regina Margherita), Stefano Patti (Buckingham), Annibale Pavone (Clarence, Re Edoardo, Stanley), Andrea Sorrentino (Hastings, Sindaco)
dramaturg Linda Dalisi
scene Annelisa Zaccheria
costumi Simona D’Amico
musiche e suono Franco Visioli
luci Simone De Angelis
regista assistente e movimenti Alessio Maria Romano
assistente volontario Riccardo Rampazzo
direttore di scena Gianluca Costanzi
capo elettricista Simone De Angelis
fonico Alberto Savarese
capo sarta Francesca Pieroni
aiuto sarta Martina Santoni
foto di locandina Pier Costantini
foto di scena Gianluca Pantaleo
video Lorenzo Bernardini
sculture di scena Poliscena Srls
service luci e audio Opera 26, F.lli Edison, Stage Art
costumi realizzati presso il laboratorio di sartoria del Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa
produzione Teatro Stabile dell’Umbria e LAC Lugano Arte e Cultura
Info
durata 2 ore e 40 minuti compreso intervallo
Teatro
Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti - Spoleto
Data e Ora
Dom 7 Mar 2027 - 20:45
Teatro
Teatro Metastasio - Prato
Data e Ora
Da Gio 11 Mar a Dom 14 Mar 2027
Teatro
Teatro Nuovo - Verona
Data e Ora
Da Mar 16 Mar a Dom 21 Mar 2027
Teatro
Il Rossetti - Trieste
Data e Ora
Da Mar 23 Mar a Mer 24 Mar 2027
Teatro
Teatro Vascello - Roma
Data e Ora
Da Mar 30 Mar a Dom 4 Apr 2027
Teatro
Teatro Dell'Aquila - Fermo
Data e Ora
Da Ven 9 Apr a Dom 11 Apr 2027
Video
Stagioni precedenti
— Teatro Mercadante - Napoli, da Mer 18 Feb a Dom 1 Mar
— Teatro Piccinni - Bari, da Mer 11 Feb a Dom 15 Feb
— Teatro Manzoni - Pistoia, da Sab 7 Feb a Dom 8 Feb
— Teatro Nuovo Giovanni da Udine - Udine, da Mar 3 Feb a Gio 5 Feb
— Teatro Duse - Bologna, da Ven 30 Gen a Dom 1 Feb
— Teatro Ariosto - Reggio Emilia, da Ven 23 Gen a Dom 25 Gen
— Teatro Impavidi - Sarzana, da Mar 20 Gen a Mer 21 Gen
— Teatro Amintore Galli - Rimini, da Ven 16 Gen a Dom 18 Gen
— Teatro Ponchielli - Cremona, da Mar 13 Gen a Mer 14 Gen
— Teatro Comunale - Bolzano, da Mar 28 Ott a Dom 11 Gen
— Teatro Carignano - Torino, da Mar 16 Dic a Mar 23 Dic
— Teatro Guglielmi - Massa, da Ven 12 Dic a Sab 13 Dic
— Teatro degli Industri - Grosseto, da Mar 9 Dic a Mer 10 Dic
— Teatro della Pergola - Firenze, da Mar 2 Dic a Dom 7 Dic
— Teatro Strehler - Milano, da Mer 12 Nov a Dom 30 Nov
— Teatro Sperimentale - Pesaro, da Gio 6 Nov a Dom 9 Nov
— Teatro Goldoni - Livorno, Mar 4 Nov
— Teatro Civico - Schio, Dom 2 Nov
— Teatro Verdi - Pordenone, da Gio 30 Ott a Ven 31 Ott
— Teatro Era - Pontedera, da Sab 25 Ott a Dom 26 Ott
— LAC - Lugano, da Mar 21 Ott a Mer 22 Ott
— Teatro Morlacchi - Perugia, da Mer 15 Ott a Dom 19 Ott