Per Aspera ad Astra

Come riconfigurare il carcere attraverso la cultura 2020-21

Per Aspera ad Astra

Come riconfigurare il carcere attraverso la cultura 2020-21

TERRA NULLIUS
di Vittoria Corallo

Partiamo da una lettura de “Gli Uccelli” di Aristofane insieme ai partecipanti del corso di teatro della sezione penale maschile, ci mettiamo in cammino; nei laboratori di teatro si cammina sempre tanto, forse per ricordarci che stiamo andando verso qualcosa.
Ci accompagnano anche alcune alunne del professor Pasquale Guerra, del quinto ginnasio del Liceo Classico Mariotti.
Incontriamo i temi che da questo testo emergono e risuonano dentro di noi.
Li sentiamo tutti molto vicini e allo stesso tempo ci sfuggono. Il camminare diventa correre, a volte con affanno.
Poi ci si ferma.
Anche questo è un tipico gioco che si fa a teatro, correre e poi senza dire niente fermarsi tutti insieme, nessuno conduce, è un istinto, lo sentiamo tutti insieme nello stesso momento.
Stavolta è stato così per tutti, non solo per noi che correvamo per gioco e per conoscere i significati di un testo antico, tutto il mondo intorno a noi si è fermato.
A settembre 2020 vorremmo ripartire dalle domande che abbiamo lasciato sospese.
“Terra Nullius” è la scrittura emersa dal nostro cammino con Aristofane, dalle visioni sull’individuo incastrato nei reticolati urbani e sociali che abita, al legame, o all’assenza di esso, fra sé e una città e fra sé e una società.
“Terra Nullius”, osserva le strade, i palazzi, prova ad entrare nella loro pancia, come una ripresa dall’alto che scende e si avvicina sempre di più: dal cielo alla cellula uomo.
Sembra che le architetture fisiche, sociali e psichiche del mondo possano far sentire soli, o possano farci sentire abitanti di una terra di nessuno.
La abitiamo ma non è nostra, ci sentiamo poco determinanti e molto determinati.
Allora pensiamo a una via d’uscita.
Ci chiediamo se per essere liberi si debbano tagliare tutte quelle trame, e ripartire dallo zero, da una terra di nessuno.

 

Date e orari

Locandina

produzione Teatro Stabile dell’Umbria con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia e di ACRI – Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio

produzione Teatro Stabile dell’Umbria con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia e di ACRI – Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio