Far Finta Di Essere G

05 Dicembre 2012

Domenica 9 dicembre, alle 21, al Teatro Caporali di Panicale atteso appuntamento con FAR FINTA DI ESSERE G, l’omaggio a Giorgio Gaber di Davide Calabrese e Lorenzo Scuda, due dei cinque irresistibili protagonisti dello straordinario gruppo degli Oblivion.

“Veniamo dal Musical – dicono i due artisti – facciamo intrattenimento, comicità, parodia, varietà musicale. Cosa c’entra tutto ciò con il teatro canzone di Giorgio Gaber? Non è facile dirlo in due parole. Qualcuno potrebbe dire che il Gaberpensiero non appartiene alla nostra generazione. In realtà per noi è stato come un regalo, che ci siamo trovati in mano senza saperne bene la storia e la provenienza. Parlando dei (fin troppi) omaggi che in questi anni gli sono stati fatti, forse si mettono in secondo piano i veri “omaggi”, ovvero i regali che Gaber ha fatto a noi. Gaber, per noi, è un maestro. Il massimo esempio di come una macchina scenica perfetta, un raro istinto animale e un intellettuale di grande spessore possano convivere tranquillamente in un’unica figura. Un intellettuale (due in realtà… considerando il sodalizio lungo una vita con Sandro Luporini) capace di mettere in ridicolo le miserie del nostro vivere quotidiano, pronto a sgretolare le ipocrisie della nostra epoca ma, un attimo dopo, capace di interpretare con grande generosità anche una semplice canzone d’amore. Tutto il repertorio. Anche quelle prime vecchie canzonette che poco sembrano aver a che fare con l’impegno e il teatro-canzone, ma senza le quali la comprensione del percorso artistico di Gaber sarebbe mutilata, parziale. Un omaggio fatto col cuore, ma anche sfruttando quelle che sono nostre “corde” artistiche. E quindi facendo risaltare quel lato giocoso e giullaresco presente un po’ ovunque nei testi e nelle musiche. Anche in quelli più duri e sferzanti. Un gioco teatrale dove “Oblivionare” pezzi interi di canzoni e monologhi, smontandoli, scomponendoli e ricomponendoli alla nostra maniera. Per scoprire come i confini fra intrattenimento leggero e teatro d’autore siano sempre più labili di quello che uno possa immaginare… Quello che conta è il rigore, la passione e una sana dose di follia. E la lezione più grande che Gaber ci ha lasciato, ovvero che questo lavoro (quello dell’attore, del giullare), prima di farlo bisogna amarlo.”

Si può prenotare telefonicamente, al Botteghino Telefonico Regionale 075/57542222, tutti i giorni feriali, dalle 16 alle 19. I biglietti prenotati vanno ritirati mezz’ora prima dello spettacolo, altrimenti vengono rimessi in vendita. E’ possibile acquistare i biglietti anche on-line sul sito del Teatro Stabile dell’Umbria www.teatrostabile.umbria.it.