Celestina

08 Marzo 2013

L’autrice, attrice e performer umbra Elena Succhiarelli presenta domenica 10 marzo al Teatro Sociale di Amelia, alle 17 con replica venerdì 12 aprile al Teatro Don Bosco di Gualdo Tadino, alle 21 un monologo fresco e dirompente dal titolo CELESTINA Je l’emo fatta! …te vojo fa contenta.

Da sempre impegnata sui “percorsi femminili” l’artista ha elaborato un proprio linguaggio teatrale che attraversa i territori del teatro di ricerca, della performance, del teatro di poesia.

Lo spettacolo nasce da una profonda riflessione sulla “necessità dell’incontro” e si apre con vivacità al mondo. Celestina è matura e infantile al tempo stesso, saggia ed entusiasta, vissuta e straripante di vita. Ci fa divertire e commuovere, si fa amare e ci proietta all’interno del suo personale triplice legame figlia-madre-figlia con una verve travolgente. E’ un’opera sui rapporti e sulle relazioni: tra ricerca e semplicità, tra individuo e istituzioni, tra Natura e Cultura. E’ un inno all’amore nell’accettazione delle differenze, nell’accoglienza di un “essere se stessi” che supera tutte le tentazioni di omologazione a qualcosa che non ci appartiene. Celestina appassionata e sincera racconta le stranezze del suo vivere, tende una mano affettuosa agli spettatori per portarli nelle profondità di un animo femminile che non rinuncia ai propri “atti di conoscenza” e non cede alla compiacenza, ma riscopre l’amore.

Il suo linguaggio è un italiano sporcato di cadenze dialettali dell’Italia centrale. Durante tutto lo spettacolo Celestina passa dal dialogo col pubblico al dialogo con un grande cuore rosso poggiato su una sedia: sua madre, interroga il suo pubblico, che vede sempre più gli spettatori divenire attori. Così le persone sono chiamate ad esprimersi su dilemmi come “Natura o Cultura?”; sono chiamate a bere insieme a Celestina e a mangiare, a muoversi ed esprimersi con coraggio in quel preciso momento, a danzare liberamente una pizzica insieme invadendo lo spazio scenico. E la gente vibra con lei, leggera come se fosse uno spettacolo di cabaret, commossa e riflessiva quasi come se fosse un’esperienza psicologica di gruppo.

E’ un’occasione per andare a teatro con i nonni, le madri, i figli, i padri, e lasciare che si accenda il desiderio di confronto e comunicazione tre le diverse generazioni. Per questo è anche previsto uno sconto speciale per le famiglie: sotto i 18 anni 5 euro.

Si può prenotare telefonicamente, al Botteghino Telefonico Regionale 075/57542222, tutti i giorni feriali, dalle 16 alle 19. I biglietti prenotati vanno ritirati mezz’ora prima dello spettacolo, altrimenti vengono rimessi in vendita.

E’ possibile acquistare i biglietti anche on-line sul sito del Teatro Stabile dell’Umbria www.teatrostabile.umbria.it.