3 Famiglie

21 Gennaio 2013

Lo spettacolo, che ha debuttato a Spoleto lo scorso anno, vuole proporre un teatro contemporaneo avvincente, con una forte struttura drammaturgica, a tratti divertente a tratti drammatica, basato sul lavoro degli attori, la narrazione e il coinvolgimento del pubblico.

La protagonista è la famiglia, presentata attraverso tre diverse storie esemplari, scritte da Israel Horovitz uno dei più interessanti autori americani contemporanei. Mescolando delicatezza e senso dell’ironia a una lucida e originale capacità di osservazione della realtà, l’autore mette sotto una lente d’ingrandimento i rapporti e le relazioni familiari, rivelando gli aspetti più curiosi, crudeli, commoventi e divertenti del privato.

Affetti e amori complicati, conflitti inevitabili e paradossali, tenerezze e incomprensioni, scontri generazionali, segreti, bugie, paure, sogni ed aspettative.

Lo spettacolo, interpretato da Francesco Bolo Rossini, Rossana Carretto, Claudio Bellanti, Olga Rossi, Fausto Cabra, Valentina Bartolo, Olivia Volpi, per la regia di Andrea Paciotto si sviluppa in tre parti:

Sei come sei è un testo leggero e divertente, su questioni terribilmente serie, come le relazioni violente e il maltrattamento all’interno dei rapporti familiari. In questo caso, i vari membri di una famiglia si incontrano segretamente all’interno della camera di un hotel, per un’azione d’emergenza mirata a scoprire il responsabile dei maltrattamenti subiti dalla madre divorziata. La donna si è recentemente imbarcata in una nuova relazione con un ‘estraneo’, conosciuto attraverso un sito internet per single.

Il Voto di Orange è un testo ironico che parla di come le cose cambiano da una generazione all’altra. La storia si svolge durante le elezioni presidenziali del 2002, la notte in cui il candidato dell’estrema destra Jean-Marie Le Pen vinse il secondo turno di elezioni. In quella sera, la famiglia in questione è riunita a cena per celebrare l’ottantasettesimo compleanno della nonna. Quando l’anziana signora rivela con ingenua crudeltà il suo orientamento politico, all’interno della famiglia affiora un forte conflitto che coinvolge tutti.

Uomo nella neve si svolge nell’atmosfera magica e rarefatta di una aurora boreale. David Kipling è una guida che sta accompagnato un gruppo, composto da 20 giovani coppie giapponesi, sulla montagna più alta dell’Alaska. Il viaggio segna per lui un importante momento di passaggio, offrendogli l’opportunità di riflettere sulla propria vita, di ripensare alle relazioni e ai rapporti con i membri della sua famiglia. A metà percorso, nella solitudine della montagna, gli sembra di poter percepire la presenza di suo figlio, morto due anni prima, e di poterci parlare. Chiama sua moglie al telefono. E questa voce lontana sembra essere l’unico filo capace di tenerlo in vita, nel momento in cui una valanga colpisce la baita in cui alloggia e lui si trova sepolto sotto metri di neve. Il testo è stato originalmente scritto come radiodramma per la BBC. Interpretato dallo stesso Horovitz, il radiodramma ha vinto il Sony Radio Award nel 2001 e il Grand Prix Italia premio internazionale per programmi radiofonici e televisivi.

Si può prenotare telefonicamente, al Botteghino Telefonico Regionale 075/57542222, tutti i giorni feriali, dalle 16 alle 19. I biglietti prenotati vanno ritirati mezz’ora prima dello spettacolo, altrimenti vengono rimessi in vendita.

E’ possibile acquistare i biglietti anche on-line sul sito del Teatro Stabile dell’Umbria www.teatrostabile.umbria.it. e presso il Piccadilly Box Office di Collestrada.