GRAMSCI

Antonio detto Nino



Frammenti di vita di uno degli uomini più preziosi del Novecento. In primo piano la feroce sofferenza di un uomo che il fascismo vuole spezzare scientificamente, che vive una disperata solitudine, e in dieci anni di prigionia, giorno dopo giorno, si spegne nel dolore e nell’assenza delle persone che ama: la moglie Julka, i figli Delio e Giuliano. Il primo lo ha visto piccolissimo, il secondo non lo ha nemmeno mai conosciuto. Proprio le bellissime lettere ai suoi figli sono state il punto di partenza: tenerissime epistole a Delio e Giuliano, ai quali Gramsci scrive senza mai nominare il carcere e la sua condizioni fisica e psichica, dando il meglio di sé come uomo genitore e pedagogo. Ma accanto a queste, le lettere di un figlio devoto a una madre anziana che lo aspetta in Sardegna e non capisce. Le lettere di un fratello. Di un marito. Il corpus delle lettere di Antonio Gramsci ai familiari è un capolavoro di umanità, etica, onestà spirituale e sofferenza, un romanzo nel romanzo, che apre a pensieri, dubbi, misteri che raccontare in teatro è avventura sorprendent.


di Francesco Niccolini e Fabrizio Saccomanno
con Fabrizio Saccomanno
collaborazione artistica Fabrizio Pugliese
consulenza scientifica Maria Luisa Righi, Fondazione Gramsci

con la collaborazione di: Carcere di Turi (Bari)
Festival Collinarea (Lari) L’arboreto - Teatro Dimora di Mondaino I cantieri dell’Immaginario - L’Aquila Thalassia - Residenza Memoria migrante di Mesagne  

Premio Della Critica - Palio Ermo Colle 2017

una produzione Ura teatro



Le date

STAGIONE_20172018

GUALDO TADINO - Teatro Talia - ven 9 mar 2018 - ore 21



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