ZOETeatro

Compagnie umbre


www.zoeteatro.it / zoeteatro@hotmail.it / Michele Bandini 328 71 17 201 / Emiliano Pergolari 347 644 23 25


La Compagnia ZOEteatro, formata da Michele Bandini ed Emiliano Pergolari, nasce nel 2004 dopo alcune significative esperienze professionali e formative  tra le quali, fondamentale, quella con Marco Martinelli e il Teatro delle Albe. Il primo esperimento creativo della compagnia è “Vi e Ve”, che debutta al Festival di Santarcangelo nel 2004, grazie all’idea e al testo di Marco Martinelli, un “Metalogo nel regno delle ombre” fra Vittorini e Veronese.
Fin da questo primo lavoro ZOEteatro sperimenta le potenzialità dell’uso del dialetto folignate in quanto lingua teatrale, che, grazie alle sonorità arcaiche, feroci, ma anche liriche e comiche, rimarrà uno degli elementi caratterizzanti la compagnia. Nel luglio 2005 ZOEteatro debutta al Festival Inequilibrio di Armunia con il nuovo spettacolo, prodotto dal Teatro Stabile dell’Umbria: Il dittico teatrale “Quartetto d'Ombre” (Rosencrantz e Guildestern sono morti + Vi e Ve).  La collaborazione con lo stabile umbro continua anche per la produzione successiva e nel Giugno 2006 ZOEteatro debutta con lo spettacolo “Metallo”, scritto diretto ed interpretato da Bandini e Pergolari, con il contributo alla regia di Maurizio Lupinelli. Nel novembre 2008 ZOEteatro ha debuttato con "Malacorte", spettacolo scritto diretto ed interpretato da Bandini e Pergolari e prodotto dal Teatro Stabile dell’Umbria.

ULTIME PRODUZIONI
Fino ad Aprile 2011  la compagnia è stata impegnata con le repliche di "The Infant" di Oliver Lansley, che ha debuttato il 13 Ottobre 2009 al Teatro Belli di Roma all'interno della rassegna "TREND- nuove frontiere della scena britannica" a cura di Rodolfo di Giammarco (Produzione TREND e ZOE).
La direzione anche in questo caso è di Bandini/Pergolari, in scena oltre ai due anche Francesco Ferri e Marianna Masciolini.
The Infant è un un gioco a quattro voci scandito dal vorticoso movimento del testo che gioca con la realtà, la amplifica, la deforma, o crudamente la rispecchia, in cui il  cattivo è la mosca nel nostro piatto, è l’insetto fastidioso che si sente ma non si vede, è quel Altro da noi che ci guarda, che ci scruta e che strategicamente si riproduce per poi poterci attaccare in massa.
Partendo dal testo visionario, feroce e grottesco di Oliver Lansley "The Infant", ci si titrova dentro il teatrino degli inquisitori, il luogo del processo sommario, dell'inquisizione preventiva, della dittatura del pensiero, che ricordano Beckett, Kafka, Orwell, autori che proprio grazie alla visione e al paradosso indagano lucidamente la nostra realtà.

Nel 2011-2012 Bandini e Pergolari, pur condividendo il percorso artistico di Zoe, si sono dedicati a dei progetti autonomi come SalomeSuite di Pergolari/Lemuri e Concerto In Se Minore e B/Sogno della Compagnia Michele Bandini, produzioni realizzate in coproduzione con ZOETeatro e associazione Zoe.