Michele Bandini

Compagnie umbre


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Michele Bandini, attore e regista di Foligno, ha lavorato come attore diretto da Marco Martinelli, Maurizio Lupinelli, Gigi dall’Aglio, Butch Morris. È il co-fondatore della compagnia ZoeTeatro con cui ha realizzato spettacoli prodotti dal Teatro Stabile dell’Umbria, dal 2005. Ha co-diretto la prima messa in scena italiana del testo The Infant di Oliver Lansley. È guida dei laboratori teatrali della Non-Scuola ravennate dal 2004. Ha partecipato a radiodrammi per Radio Due Rai e per RTSI (radio svizzera). Nel settembre 2010 ha intrapreso un percorso di ricerca artistica autonomo e ha debuttato in Luglio 2011 con il suo primo lavoro Concerto In Se Minore. Attualmente è impegnato nella realizzazione del progetto dal titolo B-Sogno che debutterà nel 2013. Esperto di pedagogia teatrale realizza progetti con i giovani, bambini e adolescenti, a Foligno e in altre città italiane. Nel 2012 ha curato la regia del progetto di circo/teatro sociale Salti Immortali del gruppo Circo Corsaro realizzato a Napoli nel difficile quartiere di Scampia.  (per il curriculum esteso si rimanda al sito alla pagina http://www.michelebandini.it/www.michelebandini.it/Biografia.html

Progetti precedenti:
Concerto In Se Minore
Anno 2011  

di e con Michele Bandini
Progetto Sonoro Giampiero Stramaccia/Andrea Sartori
live electronics Andrea Sartori
regia di Michele Bandini
struttura in legno di Mael Veisse

Un viaggio irreale, dal prenatale al post mortem.
Un cammino solitario, onirico, sospeso tra il sonno e la veglia.
Un flusso di coscienza che ripercorre sentieri già battuti, paesaggi ammirati più volte.

Il lavoro è il risultato di ricerca intorno all'immaginario radiodrammatico e letterario di Samuel Beckett. È un lavoro acustico, sonoro e vocale, che gioca con apparizioni e sparizioni, frastuono e silenzio. Il lavoro sonda il potere evocativo della parola e del suono, creando una gabbia sonora in cui si articola la storia di un viaggio onirico senza sosta.
La forma è quella di un radiodramma teatrale, in cui si mescola: da un lato la dimensione visiva, scarna ma, puntuale e disegnata, di uno spazio scenico povero, tagliato dalla luce di due piattine con saliscendi che grazie alla libertà di movimento rimandano una ricchezza d'immagini; e la dimensione sonora acustica, in cui microfoni, voce, e il lavoro del musicista creano un paesaggio sonoro visionario, in cui si evocano luoghi fisici, luoghi della memoria, spingendo verso un’amplificazione dello spazio scenico che diviene luogo dell'ascolto e della visione.

E’ la storia di un uomo, di un viaggio, di fughe e ripensamenti, di smarrimenti. Il cammino come metafora dell’esistenza, in un flusso che si fa sentiero onirico, alla ricerca delle proprie origini, delle proprie strade e città, nel tentativo urgente di raggiungere qualcuno per risolvere una questione importante.

Sono state effettuate residenze presso: il Lavatoio di Santarcangelo, il Castello Pasquini di Castiglioncello, lo Studio 1 del Caos di Terni, il Teatro Subasio di Spello e il Valtorto di Ravenna. Lo spettacolo ha debuttato nel 2011 in anteprima al Fringe Festival di Spoleto, in prima nazionale all’Inequilibrio Festival di Armunia, al Collinarea Festival di Lari e al Terni Festival Fast di Terni (ex Es.Terni).

Video del progetto Concerto In Se Minore

video trailer 4  min:   http://www.youtube.com/watch?v=VMGuNXGD9yY 

video trailer 15 min: http://www.youtube.com/watch?v=34FokGo0qV4

video integrale 50 min: http://youtu.be/LOiu4ki2-1s



Progetti in corso:

B-Sogno
Anno 2012/’13

compagnia Michele Bandini Ferri/De Ponti
di Michele Bandini
con Michele Bandini, Francesco Ferri
regia di Michele Bandini
ideazione Michele Bandini, Francesco Ferri
Progetto Sonoro e live electronics Stefano de Ponti
strutture in legno di Mael Veisse

B-Sogno
È un progetto dalla duplice natura. È un doppio sogno.
Due visioni. Due luoghi. Due figure. Due solitudini.
Storie quotidiane come brandelli di una realtà filtrata dal sogno, scosse da un paesaggio sonoro che amplifica e distorce.
Due appartamenti, due stanze, due vite simultanee, il giorno e la notte, lo scorrere del tempo, i rituali quotidiani a mostrare l’essenzialità dell’esistenza, la banalità poetica del vissuto, una musica che è suono degli oggetti, amplificazione dei luoghi, del respiro, del pensiero. Il bisogno di raccontarsi, di mostrarsi per quello che siamo… vivi. Un dittico onirico in cui si mescolano due esistenze, due vite, due luoghi.
Il testo, la drammaturgia dello spettacolo, nata dal lavoro scenico, è una scrittura originale, dalla struttura scarna ed essenziale. Il testo non è narrativo, non racconta una storia ben precisa, bensì delinea per segni il vissuto di due figure, rendendo tali storie e quotidianità il più possibile simili a quelle di ognuno di noi, fatte di routine, abbandoni, incontri, pensieri nascosti, canzoni canticchiate sotto la doccia, incubi, solitudini. Un lavoro, che faccia da specchio e da filtro, che sia uno sguardo dalla serratura nella vita di ognuno di noi come se fosse quella di qualcun altro.
La ricerca vuole portare avanti lo studio volto ad approfondire l’uso scenico della voce e del suono, il rapporto tra spazio-corpo-voce-parola. Il progetto prevede la presenza di un musicista elettronico esperto di dispositivi e controller digitali, che interviene in tempo reale sull’elemento acustico prodotto dal lavoro scenico (attore, spazio).

DATE
Terni - Teatro Secci - venerdì 5 aprile - ore 21