Liminalia

Compagnie umbre


tel. 075 5727838 / fax. 075 9660033 / email: info@liminalia.it / sito: www.liminalia.it


Liminalia è una compagnia di ricerca teatrale che produce spettacoli a carattere sperimentale, realizza interventi nelle scuole medie superiori, organizza e promuove progetti di cultura teatrale, compie un'attività di studio e formazione sull'arte dell'attore. LIMINALIA nasce nel 1991 dal collaudato sodalizio artistico tra Silvia Bevilacqua e Francesco Torchia, in precedenza impegnati nella cooperativa teatrale il Cantiere di Trieste e nel Teatro Studio 3 di Perugia, formati in itinerario di studio e ricerca segnato dall'incontro con due tra i più importanti maestri di teatro del secondo Novecento: Grotowski e Barba.  Agli spettacoli-saggio prodotti biennalmente con il laboratorio, LIMINALIA ha affiancato in due decenni diverse performance realizzate dai suoi due fondatori. Dalla trilogia beckettiana: Nonio (1993), Primo Finale (1997/1998), Per dire e per finire (2006), alla rilettura di un classico di Shakespeare: Ancora una volta Macbeth (1998/99), alla messa in cabaret dei racconti di Raymond Carver: Guardati un po' allo specchio (2001/2002), fino all'ultima creazione Addio Scuola (2009), una scrittura originale, dedicata al mondo della scuola.

Ultime produzioni

UN'AVVENTURA FACILE E BREVE - le donne di Svevo di Novella di Nunzio - regia di Francesco Torchia con Silvia Bevilacqua, Arianna Ancarani, Francesca Capodicasa, Novella di Nunzio, Valentina Favella.
Le donne di Svevo, a parte la moglie Livia Veneziani e un primo amore (trasposto nell’Angiolina di Senilità) sono tutte donne immaginarie, intraviste nella vita reale e sublimate nella Letteratura. Sono donne di fine ottocento e inizio novecento. Nello spettacolo Livia Veneziani, appena ripresasi dalla morte di Ettore (alias Italo), apre la stanza del marito, si perde tra le sue carte, le lettere, il diario, sfoglia i romanzi, cerca una risposta alle domande che durante la vita coniugale l’hanno assillata intorno al mistero del marito a un tempo industriale e letterato. In un’atmosfera rarefatta Livia incontra le donne letterarie e, in una conversazione fitta e sospesa, ritrova quell’intima unione con Ettore/Italo che in vita le era sfuggita. Soprattutto, riconosce nella sua rivale più ostinata, la Letteratura, una forza superiore capace di riscattare non solo Ettore, per sempre vivo nel nome di Italo Svevo, ma anche lei, solo in parte realizzata nel matrimonio e nella maternità, non più sicura delle antiche certezze, non ancora salda nei nuovi orizzonti.    

LE NUVOLE CHE PASSANO (il canto della nostalgia e delle migrazioni) con Arianna Ancarani, Francesca Capodicasa, Eleonora Cecconi, Sara Cencetti, Novella di Nunzio, Valentina Favella e Romina Perni. Regia di Francesco Torchia, coreografie e canti a cura di Silvia Bevilacqua.
Una scrittura scenica originale nella quale confluiscono echi e suggestioni provenienti da vari testi poetici e narrativi, da racconti e resoconti di migranti e migrazioni. La drammaturgia si dispiega a partire alcuni canti di area balcanico-slava e finisce con il raccontare frammenti di storie di migranti, evocando la tragedia dei popoli dell’ex-Jugoslavia e delle aree limitrofe. Nello spettacolo l’evocazione di quella concreta tragedia è metafora di un discorso ampio che rinvia ai temi di fondo delle migrazioni di ogni tempo, parla della nostalgia e dell’utopia, del tornare e dell’andare. Ciò che ci rende tutti migranti, nomadi, sempre stranieri.

Progetti in corso

IN UTERO
La prossima creazione teatrale di LIMINALIA nasce dall’incontro con due giovani scrittori (Giovanni Pannacci e Barbara Pilati) e da tre loro racconti rielaborati e riscritti per la scena con la regia di Silvia Bevilacqua e Francesco Torchia e interpretati da Arianna Ancarani, Francesca Capodicasa, Eleonora Cecconi, Sara Cencetti, Novella di Nunzio, Valentina Favella.
I tre racconti ruotano intorno all’Umbria. Non solo una geografia: natura, borghi medievali, ma anche antropologia umana, relazioni, paesaggio culturale. Una geografia anche interiore e mentale, lacerata da forze centrifughe e centripete. Si raccontano le storie di tre coppie di donne: due amiche d’infanzia e adolescenza che si rincontrano quando una delle due, delusa dalla grande metropoli, decide di tornare al paese; due ex compagne di scuola che vivono vite lontane e diverse e che si ritrovano una sera per andare insieme in discoteca; una madre e una figlia alle prese con una vita ordinaria nel capoluogo di provincia.
Debutto: autunno 2012.

Contatti

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