Art Niveau

Compagnie umbre


Membri: Giulia Zeetti (attrice, regista, cantante), Claudio Massimo Paternò (attore, regista, pedagogo), Caterina Fiocchetti (attrice, regista), Roberta Marcaccioli (attrice), Francesco Marchetti (scenografo, visual artist), Costanza Pannacci (drammaturga)


E' un collettivo nato nel 2009 per volontà di Giulia Zeetti i cui elementi lavorano insieme a seconda dei progetti teatrali, musicali e di performance dal vivo.
Niveau è il livello di profondità interna o esterna che può avere un'opera d'arte.
Art Niveau vuole indagare e percorrere i diversi livelli che una performance artistica può avere in se, per questo si avvale della collaborazione di artisti provenienti da discipline differenti.
I progetti che nascono da queste collaborazioni mirano ad una messa in scena di testi di autori contemporanei per una performance "multilivello" sempre in stretta connessione con musicalità e immagine.

PRODUZIONI:
“ Terremoto”
“ Io, lei, l' altra”

PROSSIMA PRODUZIONE:
“Radio città perduta”

TERREMOTO
di e con : Giulia Zeetti
scenografia, proiezioni, immagini : Francesco Marchetti
regia: Giulia Zeetti, Claudio Massimo Paternò
luci: Claudio Massimo Paternò
liberamente ispirato al racconto “Sua Maestà” di Miranda July
Progetto vincitore sezione monologhi premio “Nuove realtà del Teatro 2009”, Udine
Progetto vincitore premio “Nutrimenti_nuove emergenze contemporanee 2009”, Terni
Partecipazione Premio Scenario 2009
Partecipazione Festival Santarcangelo Immensa 2009
Progetto vincitore secondo posto sezione Teatro “ Martelive 2010”, Roma

SCHEDA ARTISTICA
<< Ecco a voi la tecnica “Fermati Buttati a terra e Rotola”, da mettere in pratica quando ti si incendiano i vestiti.>> << E quando arriva un terremoto?>> << In quel caso…beh…puoi fermarti, puoi buttarti a terra, puoi saltare in aria agitando le braccia , ma se è il Big-One, allora è meglio che preghi e basta >>. Rosemary è una buffa donna di mezz’ età che vive insegnando i metodi di sicurezza da adottare in caso di terremoto nelle scuole d’ Inghilterra, paese non certo famoso per la sua fervente attività sismica. Ma il terremoto spiegato e immaginato diventa realtà in un sogno dove, tra macerie e calcinacci, Rosemary incontra il principe azzurro per eccellenza: il principe William Arthur Philip Louis Windsor. Chiusa in un cubo bianco, spazio vuoto della mente che si evolve in continuazione con colori, immagini e proiezioni, Rosemary racconta la sua passione segreta per William progettando come incontrarlo nella realtà. L’ intima fantasia di Rosemary, terremoto del cuore, si trasforma in un film ad occhi aperti, dove le umane pulsioni vestite di solitudine, si rivelano in tutta la loro potenza. DESCRIZIONE DEL PROGETTO Monologo di un’attrice che impersona Rosemary, protagonista della storia. Lo spazio scenico in cui si muove l’attrice è un cubo di tre pareti bianche in cui vengono proiettati video e immagini tramite proiettore e lavagna luminosa, con cui l’artista produce dal vivo disegni e azioni pittoriche con colori. Il personaggio all’interno della scatola dialoga ed interagisce con le immagini che creano di volta in volta ambientazioni e personaggi.
PERFORMANCE: Teatro


IO, LEI, L’ALTRA
liberamente e gioiosamente ispirato a “I monologhi della vagina”e “ Il corpo giusto” di Eve Ensler

di e con Caterina Fiocchetti, Roberta Marcaccioli, Giulia Zeetti
manichino di “Mir”
Lo spettacolo è una riflessione sui pro e i contro della femminilità di oggi con le sue funzioni e disfunzioni provocate dalle singole esperienze, dalla società e dal mercato. Il lavoro, diretto e interpretato dalle tre attrici protagoniste, si ispira ai personaggi creati da Eve Ensler nei famosi ”monologhi della vagina” e nel più attuale “Il corpo Giusto”. La lettura dei due testi si sviluppa attraverso un punto di vista “femminile” piuttosto che “femminista” e sfocia in una brillante messa in scena sugli attuali “drammi” della “donna moderna”. Nonostante le conquiste del femminismo nel mondo occidentale, le donne, più o meno giovani, possono rinnegare il fatto che in alcune parti del mondo, in alcuni remoti luoghi di loro stesse tanti tabù esistono ancora? Possono fingere di fronte al fatto che oggi scoprire e affermare la femminilità in modo profondo e personale non è poi così semplice? Possono negare il fatto che lo sfruttamento da parte del mercato dell’immagine femminile impone alla società un modello di donna che la imprigiona in una pressante “ansia da prestazione”? Tutte queste domande hanno spinto le attrici a confrontarsi, e scontrarsi, in una serie di improvvisazioni teatrali poi assemblate in una messa in scena autoironica, a tratti riflessiva, che con tanta energia e convinzione pone le stesse domande allo spettatore. Lo spettacolo è nato nel 2010 in occasione del Festival NUTRIMENTI di Terni e ha partecipato al Festival TRA CIELO E TERRA 2010; nel marzo 2011 è stato inserito nella RASSEGNA dello SPAZIO OXYGENE di Roma e nell’evento L’ALTRO MARZO promosso dal Centro Pari Opportunità e l’Università degli Studi di Perugia. Nel 2012 è stato inserito negli spettacoli del Teatro Stabile dell’ Umbria effettuando varie date in Teatri dell’ Umbria.
PERFORMANCE: Teatro d' attore
DURATA: 1 h